Istituzioni ed Amministrazioni

Ogni anno in Italia vengono prodotte circa 280.000 tonnellate di olio vegetale esausto di cui 


  • 160.000 (57%) sono prodotte dalle famiglie;

 

  • 120.000 (43%) sono provenienti dalla ristorazione e dall’industria alimentare; 


 Grafico-olio-esausto

 

Salta subito all’occhio il grosso quantitativo che può essere disperso nell’ambiente se l’Amministrazione Comunale non decide di attivare il servizio di raccolta differenziata degli oli rivolto ai cittadini.


L'olio esausto, se gettato nelle tubazioni di scarico delle abitazioni, provoca frequenti otturazioni e, giunto al depuratore, viene solo parzialmente eliminato se presenti i disoleatori.
Anche laddove esistono impianti adeguati, lo smaltimento di queste enormi quantità di residuo oleoso non è privo di inconvenienti. L'olio vegetale comporta infatti un notevole aumento dei costi di gestione e manutenzione dei depuratori (50cent per ogni kg di olio che raggiunge l'impianto).

 

Non va tralasciato che l’attivazione del servizio da parte dei Comuni contribuisce al raggiungimento, degli obiettivi minimi di raccolta differenziata fissati per legge (D.Lgs.152/2006 e s.m.i.).


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